Lavello della cucina: quale materiale scegliere?

Lavello della cucina: quale materiale scegliere?

Nuove soluzioni per la tua cucina

Nella maggior parte delle case italiane le cucine sono attrezzate con il lavello in acciaio inox o in ceramica ma nuovi materiali si sono affacciati sul mercato, con caratteristiche diverse, ovviamente sia dal punto di vista estetico che meccanico. Ogni materiale ha sue caratteristiche e necessita di manutenzioni specifiche. Vediamo, quindi, i vari materiali che possono essere presenti e come trattare ciascun caso.

I lavelli in acciaio Inox presentano numerosi vantaggi ma anche dei problemi che costituiscono delle criticità sebbene di basso livello; l’acciaio ha il vantaggio dell’igienicità ed è un materiale che dura nel tempo senza problemi, resistendo alla corrosione e all’ossidazione, quindi non arrugginisce e resiste perfettamente agli sbalzi di temperatura ma la criticità è da riferirsi al fatto che il calcare contenuto nell’acqua tende a macchiare l’acciaio, per cui per mantenere bene la bellezza del lavello in acciaio è necessario asciugarlo ogni volta.

Il rischio di graffiare l’acciaio, inoltre, è elevato, per cui nella pulizia non bisogna mai ricorrere a materiali fortemente abrasivi ma soltanto a spugne in plastica che rimuovono eventuali incrostazioni senza danneggiare il materiale. Adeguata è la pulizia con acqua e sapone o un detersivo neutro magari specifico per l’acciaio e periodicamente pulirlo con aceto per eliminare le tracce di calcare, sempre asciugando con un panno morbido.

La ceramica è ottenuta mescolando in un impasto argilla e sostanze minerali rese resistenti con trattamenti termici che induriscono e donano resistenza al materiale.

Facile da pulire, resistente all’attacco di batteri, resistente anche alle alte temperature e non attaccabile dal calcare, tuttavia può essere lesionato da urti che, in cucina sono sempre facilmente realizzabili, come la caduta di una pentola, di un piatto o quant’altro. Facile pulire la ceramica, con detersivi cremosi, candeggina o detergenti neutri e acqua calda. In un certo numero di case si trovano anche lavelli in pietra naturale, particolarmente adatti a cucine rustiche, spesso trattata con rivestimenti tendenti soprattutto a contrastare la sua naturale porosità,

Questa caratteristica, infatti, limita l’igiene di questo materiale, tendendo a trattenere tracce di cibo. La pulizia deve essere accurata e non aggressiva per non deteriorare il trattamento protettivo.

I nuovi materiali

Il Corian è un materiale particolare, piuttosto costoso, composto da due terzi di minerali naturali ed un terzo di resina acrilica, un materiale notevolmente duttile che permette la realizzazione di lavelli di forme anche particolari ed originali che si adattano perfettamente anche a piani cucina integrati, a realizzare soluzioni estetiche e di design non ottenibili in maniera diversa.

Sono tante le colorazioni disponibili, per ogni possibile soluzione estetica mentre la pulizia quotidiana è estremamente semplice, basta acqua calda e l’asciugatura con un panno morbido, Se dovesse rimanere macchiato da sostanze chimiche, queste possono essere rimosse con sapone, abbondante acqua e un panno morbido. Il Corian è un materiale resistente a graffi, rotture e all’attacco da parte di batteri e muffe.

Il Silverstone è ottenuto con il 94% di quarzo conglomerato con resine, altamente igienico. Resistente ai graffi, inattaccabile dai batteri e molto resistente al calore. Anche in questo caso si parla di un materiale costoso che ha il difetto, in caso di rottura, di non essere riparabile.

La manutenzione è semplice poiché la sua porosità è molto bassa, quindi basta acqua calda e un panno morbido per la pulizia. In caso di macchie quali quelle di vino, caffè e olio, basta utilizzare sapone e un panno morbido per riottenere un lavello sempre come nuovo. 

Ti parliamo infine del Cristadur, un composto all’80% di quarzo, 15% acrilico e 5% di colore, quindi in diverse tinte per adattarsi ad ogni tipo di cucina, con ampie proprietà antibatteriche grazie agli ioni di argento contenuti e che si attivano particolarmente con l’umidità. Sporco e calcare non aderiscono e per la pulizia basta un panno morbido, acqua calda e sapone o un detergente neutro. 

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