Scale interne: ecco come sceglierle

Scale interne: ecco come sceglierle

scale interni

Chi ha una casa grande lo sa bene: quando l’abitazione è dislocata su più piani, la scelta delle scale ha un ruolo fondamentale sia a livello strutturale, sia dal punto di vista estetico.

Se ti stai chiedendo come selezionarle sulla base dei materiali e della struttura, nelle prossime righe puoi trovare alcuni rapidi consigli in merito.

Scale per interni: cosa sapere sulle autorizzazioni

Nel momento in cui si chiama in causa l’intenzione di installare scale all’interno dell’abitazione, è necessario soffermarsi sulla parentesi delle autorizzazioni. A prescindere che si parli di scale d’arredamento o di altre tipologia, è necessario rammentare che, nelle situazioni in cui la realizzazione delle scale implica l’abbattimento del solaio o, in generale, una modifica strutturale, è obbligatorio richiedere la SCIA.

Un ulteriore caso degno di attenzione è quello dell’installazione di scale interne in immobili con vincoli di natura architettonica o storica. In tale frangente, è necessario richiedere il Permesso di Costruire.

Cosa dire, invece, delle situazioni in cui non sussistono modifiche strutturali? In tali circostanze, chi ha intenzione di installare delle scale all’interno della propria abitazione deve richiedere unicamente la CILA.

Detto questo, possiamo entrare nel dettaglio delle varie tipologie di scale interne che si possono trovare in commercio.

Scale per interni domestici: le tipologie

Quando si parla di scale per interni domestici è, come già detto, necessario chiamare in causa diverse tipologie. La prima alternativa di cui parleremo in questo articolo è quella delle scale a giorno. Caratterizzate da una struttura verticale, possono essere classificate in due gruppi:

  • Scale a rampa unica
  • Scale a L

Quando si parla dell’ultima opzione, si inquadra una soluzione particolarmente adatta alle situazioni in cui c’è un ampio spazio a disposizione. Estremamente comode, hanno l’oggettivo pro di adattarsi a strutture architettoniche anche molto diverse tra loro.

Un’altra tipologia di scale da interni molto nota sono quelle a chiocciola. Il loro principale vantaggio è legato al fatto che, in virtù della loro forma particolare che, come ben si sa, mima quella della spirale, possono essere scelte anche per situazioni in cui lo spazio a disposizione è contenuto.

Il contro da considerare nel momento in cui le si chiama in causa è la comodità decisamente inferiore rispetto a quella delle scale a giorno.

Degna di nota è anche l’esistenza delle cosiddette mini scale. Quando si chiamano in causa queste soluzioni, è fondamentale sottolineare che si tratta di opzioni modulari da chiamare in causa nelle situazioni in cui, per esempio, si ha la necessità di colmare il dislivello tra il pavimento di una stanza e un’eventuale zona soppalcata. Per amore di precisione, è bene sottolineare che non si tratta di alternative adatte nei casi in cui c’è una persona con difficoltà fisiche in famiglia.

Un’altra tipologia di scale interne è quella a sbalzo. Alternativa che si distingue rispetto a quelle elencate nelle righe precedenti per l’oggettivo pregio estetico, quella delle scale a sbalzo è una soluzione che si contraddistingue per un’essenzialità perfetta per i contesti arredati in stile minimal.

Nel momento in cui le si chiama in causa, è opportuno sottolineare che, per sceglierle, è necessario avere a disposizione un muro portante. Per quanto riguarda il materiale, si può aprire una parentesi caratterizzata da una pletora di alternative molto ampia. Nell’elenco è possibile annoverare soluzioni come le scale in vetro o in resina, non plus ultra quando si parla di arredamento moderno, elegante ed essenziale.

Costi

Chiudiamo questa rassegna di consigli dedicati a chi vuole scegliere le scale per gli interni della propria casa approfondendo il capitolo dei costi. Come è chiaro da quanto ricordato nelle righe precedenti, non è possibile dare una risposta scritta sulla pietra. Sono infatti tanti i fattori in gioco.

Quello che si può fare è dare una stima generale, ricordando che, in media, si può partire da un minimo di 2000 euro e arrivare a un massimo di circa 10.000.

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